Lungimiranza buon senso avidità avarizia, calma, gusto dell’attesa, fiducia

è

  • studi medie
  • spese mediche (si, anche eventuali occhiali e apparecchio)
  • ancora non sappiamo a quanto ammonta, ed è inutile ora star lì a pensarci. Strete bene, vedrai, e ne sarai felice perché sei fortissima e sarete fortissime! Scelsi io di studiare e lavorarare nello stesso settore, anche se per un contratto a progetto da 1600€ da dividere in 8 mesi per un bello stipendio mensile di 200 €, nei quali dovevano starci:
  • abbonamento mezzi
  • qualche caffé(non cappuccino, perchè costava troppo)
  • uscite del sabato sera
  • benzina della moto
  • vacanze
  • extra

ed è stato fighissimo perchè lo facevqo nello stesso settore per il quale hao fatto le superiori e l’università. insomma: facevo quello che mi piaceva e lo riuscivo a fare con estrema passione;

per aiutarmi a gestire tutte queste microspese usavo l’app Expense manager, una figata incredibile nella quale andavo a segnarmi ad esempio tutti i movimenti nel dettaglio più preciso possibile, con i vari:

+ 200€ stipendio marzo

-1,10€ caffé

-35€ abbonamento treno

Si, lo ammetto, non era facile, ma mi ha insegnato tanto. una cosa su tutte? il buon senso. Ma cos’è sto buon senso? io l’ho sempre interpretato semplicemente pensare alle motivazioni degli altri prima di fare o di pensare. Pensare al vero valore delle cose al posto che le scarpe da calcio mega fighe da 250€ quelle da 220€, 30 € di risparmio andando dal PAOLONE ma quanto valore avevano quei 30€? Era diventata una dipendenza ma anche un ottimo sistema di controllo spese, previsione spese, andamento generale e non si sforava mai, tutto bello categorizzato per metodo di pagamento e categoria di spesa, così da poter fare valutazioni e previsione su quello che potevo e non potevo fare. e mi piaceva un saccco, perché tutto filava liscio, anche se sul mio conticino c’erano solo 160€. e guai spaventarsi, perché tanto era tutto sotto controllo. so che giugno è più tirato come mese perché finisce la scuola e ci sono più uscite extra? benissimo, a maggio sto più schiscio, e così via, la lungimiranza: ora, disattivata l’assicurazione sulle malattie gravi per risparmiare 50€ al mese, ma ne è valsa la pena? mah. grazie agli sforzi che abbiamo fatto per ottenere dei lavori così ben strutturati direi di no, anche perché avendo staccato questo servizio è andato automaticamente perso tutto il lavoro fatto con i ragazzi di banca intesa e con scarfò. tutto a monte, per poco più di 30€ al mese! che sarebbero stati da valutare in altro modo. mea culpa, me ne sono disinteressato totalment. dare valore a quello di cui hanno bisogno i tuoi clienti. magari spezzare un cifra anche irrisoria significa riuscire ad arrivare ad un obiettivo a fine mese, oppure vuol dire poter fare un regalo più bello agli altri e avchi si tiene per davvero. vuol dire farcela. il costo del denaro diventa una banalità se valutato con gli obiettivi che si possono raggiungere. e questa può essere una chiave di comunicazionemolto forte. pensaci! in ogni caso il buon senso torna ad essere mettersi nei panni degli altri prima di dare giudizi cosa altrettanto pessima perché chi siamo per giudicare gli altri. insegnalo a topina bella, perchè altrimenti sarà veramente dura per lei confrontarsi con il mondo che la circonda e la circonderà. GIà dovrà difendersi dall’emarginazione da no cellulare. Già dovrà difendersi dalla dipendenza da social network che spero possa passare anche a te per darti il tempo di gustarti ogni singolo istante. Per il resto lo sai, sei e siamo fortissimi in uno in due in tre. siamo fortissimi punto!

Avidità? volere tutto subito, pretendere di avere sempre cifre da capogiro, chiedi e ti sarà dato. ma avrei dovuto capirlo dal numero di volte in cui mi hai fatto presente il fatto che nella nostra prima uscita quella birra l’avessi pagata tu e non io. ma di fronte ad uno spettacolo come te come potevo resistere?era una hoengarden media, forse la più buona della mia vita, proprio perché con te! condivisione: avevamo appena finito di condividere i racconti sul mio viaggio in Marocco in ufficio. che bello che era stato, oltre al viaggio in Marocco l’aver condiviso quei racconti proprio con te, e da quei racconti far nascere noi due, insieme, prenotando un ostello con una vasca da bagno alla braking bad in giardino.

condivisione: quella cosa che a metà febbraio mi ha fatto capire che avevo voglia solo di una cosa: correre da te e stringerti. il solo raccontare aveva fatto rinascere il desiderio di riparare:

Quel gran genio del mio amico
Lui saprebbe cosa fare
Lui saprebbe come aggiustare
Con un cacciavite in mano fa miracoli
Ti regolerebbe il minimo
Alzandolo un po’
E non picchieresti in testa
Così forte, no
E potresti ripartire
Certamente non volare, ma viaggiare
Sì, viaggiare
Evitando le buche più dure
Senza per questo cadere nelle tue paure
Gentilmente senza fumo con amore
Dolcemente viaggiare
Rallentando per poi accelerare
Con un ritmo fluente di vita nel cuore
Gentilmente senza strappi al motore
E tornare a viaggiare
E di notte con i fari illuminare
Chiaramente la strada per saper dove andare
Con coraggio gentilmente, gentilmente
Dolcemente viaggiare
quel gran genio del mio amico
(Con le mani) con le mani sporche d’olio
Capirebbe molto meglio
Meglio certo di buttare
Riparare (riparare, riparare)
Pulirebbe forse il filtro
Soffiandoci un po’
Scinderesti poi la gente
Quella chiara dalla no
E potresti ripartire
Certamente non volare, ma viaggiare
Sì, viaggiare
Evitando le buche più dure
Senza per questo cadere nelle tue paure
Gentilmente senza fumo con amore
Dolcemente viaggiare
Rallentando per poi accelerare
Con un ritmo fluente di vita nel cuore
Gentilmente senza strappi al motore
E tornare a viaggiare
E di notte con i fari illuminare
Chiaramente la strada per saper dove andare
Con coraggio gentilmente, gentilmente, gentil’
Dolcemente viaggiare
Sì, viaggiare
Dolcemente viaggiare
Rallentando per poi accelerare
Con un ritmo fluente di vita nel cuore
Gentilmente senza strappi al motore
Sì, viaggiare
Sì, viaggiare
Sì, viaggiare