E voi direte: e con ciò? Facile: ciò che bellissimo ciò. E’ periodo, ho due zucche sul tavolo della terrazza (di cui una intagliata da Elena e pitturata di verde dalla mia topina bella e l’altra semplicemente presa per essere mangiata).
Pausa.
Martin Halsey è stato campione di basket negli States, ed una volta laureato in biologia presso l’uni del Massachussetts, decide che è tempo di evetizzarsi e di trasferirsi in Svizzera per allenare la nazionale di basket elvetica. Risultati. Diciamo che poi ha iniziato ad appassionarsi di macrobiotica e si è pseudoinventato una disciplina tutta sua andando ad unire le basi della filosofia della medicina orientale insieme al suo amico di merenda Michio Kushi. Era l’85. Mica male Martin, specialmente quando nel ’94 decidi che è il tempo di fare la bella vita nella Milano bene ed apri l’associazione La Sana Gola (backlink a go go? no, noi siamo contro a queste cose).
E quindi? E quindi ci affidiamo a te e alla tua sapienza nel saper scegliere cosa mangiare. Scegliere, oddio, non esageriamo. Ci hai dato un bel diktat e noi ci stiamo applicando in maniera seria. Non è vero, prima ho comprato un panino (una tartaruga per l’esattezza) e me la sono spazzolata di nascosto mentre tornavo a casa, senza che Elena mi vedesse. Questo spuntino non comparirà nel mio diario alimentare. Ah sì, ho un diario alimentare.
Dicevamo: macrobiotica. Serve un po’ di chiarezza. E molto probabilmente non sono la persona adatta per farla. Se quindi stavi cercando qualcosa sulla macrobiotica, esci subito da questo sito perché non ho sufficienti fonti per potertela spiegare. Azzardo solo nel dire che “è una disciplina che si basa sul pensiero taoista yin e yang, tale per cui corpo e spirito devono essere in equilibrio, così come tutte le cose del creato. In ogni po’ di bene c’è un po’ di male, se non è zuppa è pan bagnato, acido e alcalino, salsiccia e friarielli. inosmma, equilibrio, specialmente nell’alimentazione, dove cereali legumi e vegetali si devono gustare all’unisono a discapito dei sottoprodotti industriali (plasmon galletti e oro saiwa alle 4 del mattino) e dei prodotti di origine animale (animali stessi compresi dannazione, al netto del pesce -che poi, a parte il luccio che è il re del blues, che diavolo pensa di avere il pesce in più del tacchinone? Martin beccatelo tu il mercurio o peggio ancora le lische…tze!- ).
Quindi: mangia bene, mangia sano, e vedrai che un po’ di fastidi spariscono.
Dopo 10 giorni cosa è successo? Bhe cavolo, un sacco di cose! Faccio la cacca stranissima e coloratissima; il mio sistema venoso periferico è tornato ad aver roba rossa dentro; il mio stomaco è nauseabondo e sensibile a qualsiasi tipo di odore (anche la zucca appena intagliata da topina bella 🙁 ) e ciò che una volta adoravo (i fagioli) ora mi escono anche dagli occhi. Resistere alle tentazioni di lavorare in un posto che ha come insegna “la vita è troppo breve per mangiare male” è un problema? Sì certo, lo è eccome! Ma siamo più forti noi! Ho fatto così tanto schifo nella mia vita che ora ho bisogno di qualche mesetto per tornare in equilibrio (yin e yang, vedi sopra). Una volta fatto (ovviamente sarà qualche giorno prima di Natale) si potrà iniziare a ragionare alla vecchia maniera: la magia della compensazione. Svacco oggi e Lorettone domani. E via che si vola!
In tutto questo, tornando indietro nel tempo, se Martin è stato campione del North Carolina nell’85, vuol dire che forse forse il ragazzo ha condiviso lo spogliatoio con sua altezza reale MJ. Indagherò, perché se così fosse…altro che miglio e avena a colazione mi mangio!