La mia mammetta ha sempre avuto i suoi tempi per tutto. Per tutto. Ma proprio tutto. Per fare per attivarsi, per reagire. Ma di questi tempi, a noi importa qualcosa? a me personalmente no. Anche perché chiunque di noi ha bisogno dei suoi tempi. tranne quelli che vogliono tutto e subito ma per loro c’è un altro capitolo dedicato. Il tutto e subito toglie la dolcezza ed il piacere dell’attesa. E me questo non piace per niente.
Lei invece Ha sempre saputo aspettare il momento giusto: una vita costruita su rinunce per mettere da parte se stessa e mettere davanti gli altri. ed io la capisco. siamo fatti con lo stampino, ho ricevuto la sua educazione ed ho seguito il wuo esempio. e’ smpre stato impressionante la sua capacità di dividere tutto ciò che aveva in tre, noi tre, facendoci crescere nei valori della fiducia reciproca, dell’aiuto reciproco e del rispetto; dividendo l’amore e tutto ciò che aveva tra noi tre e facendoci capire che l’unico modo per andare avanti è volersi bene tra fratelli e di correre nel momento del bisogno posibilmente senza pestarci i piedi durante i nostri cammini. poi pesantuccia eh, mica sto dicendo che è una santa! anzi, a volte esgerava proprio nei momenti in cui farla facile era la cosa più semplice, rapida e leggera! ok, adesso siamo tutti in una situazione un po’ limite, ma vedo di giorno in giorno quanto la sti accettando e reagendo di conseguenza, e mi sta piwcendo il rapporto che stiaamo costruendo. certo, quando paart in modqlità un po’ troppo vittima per cercare di spuntarld pqssa immediatamente ad essere fastidiosa petulante e passiva-aggressiva, ma so che su di lei poso e potrò contare SEMPRE! Questa è la mia mammetta, alla quale non smetterò mai di voler bene e prendere in giro! come tutti del resto!
Fermi tutti, così sembra una santa, ma tutto è poi cambiato dall trasformazione mamma> nonna, ma credo sia un passaggio normale: priorità, attenzioni, scelte, tempi di reazione, decisione, i “no” non più detti, l’aumento dello spirito di negazione tradotto in un po’ troppo vittimismo come difesa, insomma, una trasformazione inevitabile8(?) anche in lei