Chi è qui ma un po’ più a ovest

Vero, la sofferenza la capisci solo se la vivi in casa quotidianamente. Ma pensate a chi la sofferenza se la può solo immaginare. pensate a chi vive la quotidianità con il chissà come sta realmente? perché magari si sta tenendo dentro tutto per non darci pensieri, magari in realtà sta malissimo e noi da qui non possiamo fare niente per aiutare. non è una tortura? si ok, avere in casa uno che deve chiedere ai passanti che giorno è oggi non è una cosa semplicissima, ed anche lì si torna al “chissà come sta realmente? sto qui non parla, vedo solo degli sguardi di dolore estremo che passano a suon di aulin, e che potrebbe lasciarci da sole da un momento all’altro; vedo e vivo lo strazio di un ragazzo che da un anno sta lottando contro un qualcosa che non si vede e non si tocca, al quale ora si aggiungono dolori ogni giorno diversi che nascono la mattina e si fermano la sera, che passa le giornate da ameba o a letto o sul divano senza reagire, volendo spaccare il mondo ma senza più l’autonomia per farlo. senza più riuscire a giocare con nostra figlia sena più riuscire a darle gli esempi giusti, con una soglia di tolleranza ormai diventata ridicola e che alza la voce per cercare di mantenere il controllo della situaizione senza più rendersi conto che così facendo peggiora la situazione. insomma, non un bel vedere per bimba Emma. che va seguito in tutto e per tutto perché ormai capisce la metà delle cose. questa è la sofferenza in casa. Ma pensate a tutto questo immaginato e basta: lui sà come sta e cerca di agire e reagire sulla base delle sue forze; noi questa situazione possiamo solo immaginarla con un oceano di mezzo, ma non per questo ci fermiamo, anzi, è per questo che abbiamo aumentato gli avant/indietro e che non smettiamo di infondergli il nostro affetto e il nostro amore pensandolo notte e giorno, in modo da fargli sentire quanto gli siamo vicini tutti e tre. e fidatevi ragazzi, tutte queste energie arrivano eccome e sono una bella ricarica quando le giornate iniziano a prendere una brutta direzione! <3 si ok, è spesso pesantissima insistnte e con modi di fare più che aggressivi, pretende di avere sempre ragione lei, con modi diretti mi avrà chiesto più di cinquecento piadine in 4 anni di superiori e di annusarle i piedi per conquistarci il lettone in 5 anni di elementari, ma come si fa a non volerle bene? questa si, è mia sorella che da tanti anni vive dall’altra parte del mondo dimostrando a tutti che con la sua forza (che però pretende da tutti si può fare un po’ di tutto nella vita, anche a -27 gradi). Magari perchè il primo confronto serio l’abbiamo avuto solo 7 giorni fa. eh si, questa è tutta colpa mia e della mia paura nel non saper reggere il confronto con lei. tutto vero!